WEBINARIO 12 MARZO 2018 – INTOLLERANZA AL GLUTINE

VITAMINOR GLUTINE

Descrizione del Webinario: 

Dal sito della Società Italiana Endoscopia DIgestiva (SIED) in collaborazione al reparto di Gastroenterologia dell’Ospedale Maggiore di Milano:
“La SG è una condizione in cui i sintomi sono legati all’ ingestione di glutine in assenza di anticorpi specifici per celiachia e della classica atrofia dei villi del piccolo intestino. Possono essere presenti seppur senza una validazione diagnostica gli aplotipi HLA tipo II DQ2 e/o DQ8 e gli anticorpi anti- gliadina (AGA). Al fine di evitare confusione con la MC, a volte definita come enteropatia glutine-sensibile, la dizione di “sensibilità al glutine non celiaca” (SGNC) è attualmente preferibile. Senza dubbio questa è ancora una terminologia vaga, che riflette la scarsa conoscenza della fisiopatologia di questa condizione. Poiché la SGNC potrebbe essere innescata da frazioni proteiche dei cereali diverse dal glutine, alcuni ricercatori hanno proposto la dizione “sensibilità alle proteine del grano non celiaca”, terminologia che sarebbe comunque in conflitto con la possibilità che altri cereali contenenti glutine (segale, orzo) potrebbero causare i sintomi in soggetti sensibili. La prevalenza della SGNC nella popolazione generale è ancora sconosciuta, soprattutto perché attualmente molti pazienti sono auto-diagnosticati e hanno iniziato una dieta priva di glutine senza un precedente consulto medico. Tuttavia, nuovi dati suggeriscono che la SGNC sia un disturbo frequente. In Nuova Zelanda, il 5 % dei bambini riferisce di evitare alimenti contenenti glutine per motivi non correlati alla celiachia (6). Resta da chiarire quanti di questi bambini siano in effetti colpiti da SGNC; infatti la stragrande maggioranza dei bambini coinvolti in questo studio non è stata testata per la celiachia né ha eseguito una biopsia duodenale. In uno studio americano effettuato su 7.762 soggetti dai sei anni di età (lo studio National Health and Nutrition Examination Survey, NHANES), Digiacomo et al. hanno trovato una prevalenza dello 0,55% di persone a dieta priva di glutine auto-riferita. La prevalenza è maggiore nelle donne e negli adulti attorno ai 30 aa (7). Molti dei soggetti che hanno partecipato allo studio NHANES a dieta priva di glutine potrebbero essere classificati come SGNC, ma probabilmente è una sottostima in quanto la possibile relazione tra sintomi gastrointestinali e l’assunzione di glutine non è stata sistematicamente esplorata e l’indagine è stata condotta prima che la SGNC fosse descritta ufficialmente nella letteratura medica. L’analisi epidemiologica della sindrome dell’intestino irritabile (IBS) fornisce una stima indiretta della frequenza della SGNC. Secondo recenti indagini di popolazione condotte in Nord Europa, la prevalenza di IBS nella popolazione generale adulta è del 16 % -25 % (8). In una serie selezionata (e quindi probabilmente parziale) di adulti con IBS, la frequenza di SGNC, documentata da un challenge in doppio cieco è risultata del 28% (9). Nello studio svolto da Carroccio et al, 276 su 920 (30 %) soggetti con sintomi IBS, secondo i criteri Roma II, soffrono di sensibilità al frumento o di ipersensibilità multipla al cibo, compresa quella al frumento (10). Se una consistente proporzione di pazienti con IBS fosse affetta da SGNC, la prevalenza nella popolazione generale potrebbe essere superiore a quella della celiachia (1%). Anche se non sono ancora stati identificati fattori di rischio per SGNC, il disturbo sembra essere più comune nelle donne e nei giovani adulti mentre la prevalenza nei bambini è ancora sconosciuta.”

Attualmente l’unica terapia esistente per la sensibilità al glutine è l’eliminazione completa del glutine dalla dieta, seguita in modo rigoroso e per tutta la vita perché qualora vengano reintrodotte anche minime quantità di glutine nell’organismo si può riattivare il processo di danneggiamento della mucosa intestinale con conseguente ripresentazione della sintomatologia. Però la ricerca scientifica sta sperimentando nuove strategie terapeutiche dal momento che l’adesione alla GFD (Gluten Free Diet) risulta difficile per molti pazienti ed influisce negativamente sulla qualità di vita. Queste strategie innovative sono rappresentate: dalla Pillola anticeliaca (in fase di sperimentazione); dalla Detossificazione del grano (Prodotto OGM).

Fino a quando queste strategie terapeutiche non saranno suffragate da ricerche scientifiche o accettate, la funzione di questo webinario con i suoi protocolli fito-ortomolecolari mirati risulta e risulterà molto utile.

Relatore: Dott. Manuele Cascioli DVM
  • Medico esperto in Omeopatia, Omotossicologia e Discipline Integrate
  • Diplomato all’Internationale Gesseschaft fur Homeopathie und Homotoxicologie e.V.
  • Diplomato in Agopuntura Energetica e Tradizionale
  • Diplomato in Omeomesoterapia
  • Medico esperto in OmeoAgopuntura
  • Medico Veterinario abilitato dal proprio Ordine all’Omotossicologia, Omeopatia e Discipline Integrate
  • Diplomato in Fisioterapia Veterinaria per Piccoli Animali
  • Formulatore farmaci omotossicologici
  • Professore a Contratto 2010-2011 presso il dipartimento di Scienze Biomediche della Facoltà di Medicina e Chirurgia unificata di Chieti e Pescara

Piattaforma: Adobe Connect

Destinatari: Professionisti della Salute

Data: Giovedì 12 Marzo 2018

Orario: dalle 20 alle 21 in Italia (per altri paesi calcolare UTC / GMT +2)

Iscrizione: Gratuita.

Inviare un’email all’indirizzo: gc.laboratorio.it@vitaminor.eu.

Requisiti:

  1. Importante, essere un professionista sanitario
  2. Essere iscritto alla nostra newsletter
  3. Iscriversi con nome, indirizzo di posta elettronica principale e il corso online a cui si desidera partecipare  clicca qui per iscriverti*

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