Tè verde: la storia, le varietà, la composizione (prima parte)

 

coltivatori tè verdeIl tè verde è un’infusione di foglie e germogli della pianta del tè. L’etimologia della parola tè è collegata al nome cinese (pinyin: cha) che presenta varie pronunce a seconda del dialetto utilizzato.

Il tè viene coltivato in molti paesi e regioni del pianeta: a livello mondiale si stima che l’area coltivata sia di 2.600.000 ettari. Fino al 1859 la Cina aveva il monopolio sul tè, però la sua coltivazione in India e Sri Lanka hanno contrastato la produzione cinese.

I maggiori consumatori e importatori sono la Federazione Russa, il Regno Unito, gli USA e il Pakistan tra gli altri, dopo Cina e India. (1)

L’albero del tè, della famiglia delle camelie, può raggiungere vari metri di altezza e cresce in zone umide e con temperature non estreme, indipendentemente dall’altitudine. Fino agli inizi del secolo XIX, l’Asia era l’unico continente a produrre il tè, però in seguito la sua produzione si è estesa all’Africa, Oceania e America del Sud. Se le foglie vengono colte e si inattivano per esposizione al calore del vapore acqueo per evitare l’’ossidazione enzimatica, si ottiene il tè verde, che è la forma di tè più consumata in oriente.

Se queste foglie si mantengono arrotolate e si permette la loro ossidazione parziale per effetto degli enzimi polifenol-ossidasi presenti nella foglia stessa, si ottiene il tè oolong (o tè azzurro), una varietà di tè che si consuma principalmente in Cina, ma anche in Giappone e India. Se l’ossidazione si produce per un periodo più lungo si ottiene il tè nero, che è la forma di consumo più diffusa in occidente.

Perciò il tè verde, il tè azzurro e il tè nero hanno la stessa origine però differenti modalità di processo di produzione. Il grado di ossidazione (spesso chiamato di fermentazione) sarà dunque determinante per il tipo di componenti attive del tè e nella proporzione in cui esse si trovano nel prodotto finale.

STORIA

L’India è il paese di origine del tè e secondo la leggenda sarebbe stato il monaco buddista Bodhidarma, che introdusse la meditazione Chan (Zen) in Cina, a scoprirlo nell’anno 520 d.C. Secondo la leggenda questo monaco nelle sue meditazioni si addormentò e vergognandosi per questo comportamento si sarebbe tagliato le palpebre. Dove queste caddero nacque una pianta chiamata cha, che sarebbe la parola cinese per .Tè verde Linneo disegno

 

In altre storie gli si attribuisce un’origine ancora più antica, il 2700 a.C. durante il regno dell’imperatore Shen Nung. La tradizione vuole che egli fu avvelenato, però poté sopravvivere consumando un’infusione di foglie di un albero, l’albero del tè. In un’altra versione si racconta che mentre Shen Nung si riposava sotto a un albero di , una foglia di verde cadde nel recipiente da cui egli beveva acqua calda e così si realizzò la prima infusione di tè, che gli parve rinfrescante e stimolante. Shen Nung introdusse così l’abitudine di consumare tè nella sua, abitudine che si diffuse rapidamente prima tra l’aristocrazia e poi anche tra il popolo. Nell’anno 200 a.C. (2)

In un’altra storia si racconta che intorno all’anno 3000 a.C. la Cina era un impero che aveva un immenso potere in tutta l’Asia. Shen Nung, il cui nome significa “contadino divino”, impose una regola al su popolo: per questioni igieniche e per evitare le malattie tutti i suoi sudditi dovevano bollire l’acqua prima di berla. Questa saggia norma diede origine al tè.

Shen Nung e il primo tèUn pomeriggio in cui faceva molto caldo, l’imperatore, stanco, si mise a riposare sotto l’ombra di un albero silvestre. Mentre gli porgevano un recipiente di acqua bollente, aspettando che si freddasse, una piccola foglia cadde nell’acqua. L’imperatore, sorpreso per il colore che l’acqua assumeva e per l’aroma che emanava dal recipiente, aspettò. Quando finalmente provò l’acqua, si sorprese per il suo sapore deciso e decise di bere tutti i giorni questa strana bevanda.

Dopo la prima tazza di Shen Nung, il tè verde si convertì in abitudine in tutta la Cina. La sua popolarità crebbe rapidamente durante i secoli IV e V a. C. Il tè verde già non era più un’esclusività solo per gli imperatori fino a che cominciò ad apparire in taverne e negozi, guadagnando così una rapida diffusione tra il popolo.

Come tutta l’arte, anche il tè ha avuto la sua età dell’oro che fu durante la dinastia Tang (618-906 d.C.). Il tè verde già non costituiva più un mero tonico medicinale, fino a che cominciò a occupare un ruolo importante nella vita del popolo cinese. (3) (Estratto dal libro “Tempo de tè” di Inés Bertón).

Il tè verde arrivò a diventare un veicolo per la spiritualità e la trascendenza. Senza dubbio, il suo splendore finì drasticamente quando nel 1279 sotto il comando di Gengis Khan le orde dei mongoli conquistarono Pechino e più tardi arrivarono a conquistare tutto il paese.

Gli invasori si interessavano poco alla cultura e ai costumi locali. L’élite al potere fu refrattaria alle sottigliezze e alla raffinatezza del tè verde e questo finì col diventare solo un alimento. I mongoli lo mangiavano con il burro insieme a riso o frutta secca. Di fatto, quando Marco Polo arrivò in Cina, non potè conoscere il rito del tè verde. Nei suoi scritti descrive lo spendore delle città cinesi, ma non fa alcun riferimento al tè.

Alla morte di Kublai Khan, nipote di Gengis, in Cina cominciò a regnare la dinastia dei Ming, che fece rivivere le tradizioni antiche. Tornò a praticare la cerimonia del tè nel tempo in cui la porcellana tornava finalmente in auge. Fu proprio in quest’epoca che si inventò il processo di fabbricazione del tè verde, così come si continua ad utilizzare oggi.

Nel 1644, la Cina fu nuovamente conquistata, questa volta dai Manciù, i quali stabilirono la dinastia Ching, che rimarrà al potere fino al 1912. Durante la dominazione Ching si inventarono i differenti metodi per controllare la fermentazione del tè, cosa che diede come risultato le varietà di tè rosso e nero. Da allora le varietà di tè si moltiplicarono in modo incessante. (4)

VARIETÀ DI TÈ

Tè bianco: Sono foglie giovani (germogli) che non si sono ossidate; i germogli si proteggono dal sole per evitare la formazione di clorofilla.

Piantagioni di tè

Té verde: È il classico senza ossidazione, si chiama così perché le foglie si seccano e si frammentano rapidamente dopo essere state raccolte. Il tè verde fatto da queste foglie è temperato e più fresco nel sapore rispetto ad altri tipi di tè.

Per questo il tè verde generalmente si serve senza latte né zucchero.

Kukicha: o Tè invernale. Sono foglie vecchie tostate al fuoco. È popolare come alimento macrobiotico in Giappone.

Oolong: (Piccolo Drago Negro), anche chiamato tè azzurro, com un grado di ossidazione medio. Il tè Oolong presenta caratteristiche sia del tè verde che del tè nero. Le sue foglie sono fermentate circa la metà del tempo di quelle del tè nero. Molta della produzione mondiale di tè è di Tè Oolong e proviene dalla provincia del Fujian in Cina, da cui si è originato. Il tè di Formosa, chiamato così per il nome che aveva in precedenza Taiwan, per molti è il tipo più raffinato di tè Oolong.

Tè nero: In realtà è un tè dal colore marrone, rossastro e scuro quando si prepara, il tè nero è molto aromatizzato e popolare nelle nazioni occidentali. Questo tè è molto processato e può anche essere aromatizzato in vari modi. La grandezza delle foglie del tè ne determina la graduazione. Le varietà di tè nero comuni includono il Ceylon, l’Assam e il Darjeeling, da molti considerato il più raffinato.

Pu-erh: chiamato anche tè rosso, è una sottoclasse del tè nero di colore rossastro non comune, dato che si suole invecchiarlo anche fino a 50 anni. È considerato un prodotto medicinale in Cina.

Chong Cha: letteralmente “tè bruco”, si prepara con gli escrementi di certi bruchi. È usato come prodotto medicinale in Cina. (1)

“Se hai freddo il tè ti scalderà. Se hai caldo il tè ti rinfrescherà. Se sei depresso ti animerà. Se sei eccitato ti calmerà.”

William Gladstone, primo ministro della Regina Vittoria di Inghilterra.

 

 

COMPONENTE FUNCION
Catechina 

(responsabile dell’astringenza del tè)

Effetto ipotensivo.

Antivirale (Virus influenzali)

Ipocolesterolemizzante.

Lipolitico (riduttore del grasso corporeo) + caffeina.

Preventivo per il cancro.

Antiossidante.

Ipoglicemizzante.

Antibatterico.

(Caffeina) (responsabile dell’amarezza del tè) Migliora lo stato di allerta.

Migliora la resistenza.

Preventivo dei postumi della sbornia.

Lieve diuretico.

Diminuisce stanchezza e sonnolenza.

Teanina Ipotensivo.

Effetto rilassante.

Protettore neurologico.

Clorofilla Effetto deodorante, regolatore dell’ossigenazione. Sapore utilizzato in gomem da masticare e caramelle.
GABA Ipotensore, neurotrasmettitore.
Saponina Ipotensore, effetto antiinfluenzale, antifungino, antiallergico.
Minerali

Fluoro, Potassio, Calcio, Manganese, Fosforo, Magnesio, Ferro e Iodio.

Effetti regolatori in molte funzioni dell’organismo.
Vitamine

C, B2, B9, Betacarotene, Vitamina E.

Implicate in molte delle funzioni organiche.
Aminoacidi L-Teanina, serina, asparagina, arginina, glutammina.
Metilxantine Teobromina, Caffeina e Teina.


CURIOSITÀ DEL TÈ

Il  Sencha contiene la maggior quantità di vitamina C, più o meno 1,5 volte in più del tè rosso, il tè nero non contiene vitamina C. (14)

I betacaroteni si incontrano in quantità maggiori nel Matcha, ne contiene 5 volte in più delle carote. (14)Il tè (Sencha y Matcha) contiene più acido folico del prezzemolo e degli spinaci, quasi quanto le alghe secche, il tè nero contiene poca vitamina B9. (14)
Il Sencha contiene 3 volte in più vitamina E rispetto agli spinaci, ed essendo una vitamina idrosolubile è meglio consumarla sotto forma di Matcha. (14)

FINE PRIMA PARTE

Traduzione Giorgio Carducci

Link alla SECONDA PARTE DELL’ARTICOLO

 Sr. Pascual Martinez (Barcellona)

Dietista Nutrizionista (Membro dell’Associazione Spagnola Dietisti-Nutrizionisti)

Vitacultor por Instituto Español de Vitacultura y Antroponomía, Máster en Musicoterapia Aplicada por la A.H.A.M.A., Naturopatia y Homeopatia por C.E.N.A.C.

Contatto: www.lasendanatural.com

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Bibliografia (in lingua)

1. Wikipedia
2. EL CONSUMO TE Y LA SALUD:(Alfonso Valenzuela B.) Laboratorio de Lípidos y Antioxidantes, Instituto de Nutrición y Tecnología de Alimentos, Universidad de Chile. Santiago, Chile.
3. (Extracto del libro “Tiempo de té” de Inés Bertón)
4. 
http://es.geocities.com/elteysuhisotira/
5. Los Flavonoides como Promisorios Agentes Preventivos y Terapéuticos Virginia Martin. Acta Farnz. Bonaerense 19 (4): 303-8 (2000)
6. Los flavonoides: propiedades y acciones antioxidantes S. Martínez-Flórez, J. González-Gallego, J. M. Culebras* y M.ª J. Tuñón Departamento de Fisiología, Universidad de León y *Hospital de León. España
7. Vinson J, Dabbagh Y, Serry M, Jang J. Plant flavonoids, especially tea flavonols, are powerful antioxidants using an in vitro oxidation model for heart disease. J Agric Food Sci 1995; 43: 2800-2802.
8. Balentine DA, Wiseman SA, Bouwens LC. The chemistry of tea flavonoids. Crit Rev Food SciNutr 1997; 37: 693-704.
9. Higdon JV, Frei B. Tea catechins and polyphenols: health effects, metabolism, and antioxidant functions. CritRevFoodSciNutr 2003; 43: 89-143.
10. EL CONSUMO TE Y LA SALUD: CARACTERÍSTICAS Y PROPIEDADES BENEFICAS DE ESTA BEBIDA MILENARIA Revista chilena de nutrición versión On-line ISSN 0717-7518
11. 
http://www.lambertsusa.com/articles.php?content_id=111&zx=1280
12. Benzie IF, Szeto YT, Strain JJ, Tomlinson B. Consumption of green tea causes rapid increase in plasma antioxidant power in humans. Nutr Cancer. 1999; 34(1):83-7.
13. Dulloo AG, Duret C, Rohrer D, Girardier L, Mensi N, Fathi M, Chantre P, Vandermander J. Efficacy of a green tea extract rich in catechin polyphenols and caffeine in increasing 24-h energy expenditure and fat oxidation in humans. Am J ClinNutr. 1999 Dec; 70(6):1040-5.
14. 
http://www.itoen.co.jp/eng/allabout_greentea/components_benefit.html

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