I PROBIOTICI E LA LORO CLASSIFICAZIONE

Probiotici

Probiotici: microrganismi vivi che somministrati in quantità adeguate producono un beneficio per la salute dell’ospite.

Prebiotici: Si tratta di sostanze non digeribili che producono un effetto benefico a livello fisiologico e contribuiscono alla crescita favorevole o all’attività dei batteri propri dell’organismo ospite. (Sono prebiotici, l’oligofruttosio, l’inulina, il lattulosio).

Simbiotico: Si riferisce a prodotti che contengono sia probiotici e prebiotici.

   Storia dei probiotici:

Probiotici: Il primo scienziato che ha proposto l’uso terapeutico di batteri dell’acido lattico (probiotici) fu Elie Metchnikoff (1845-1916, premio Nobel per il suo lavoro sui fagociti) dopo una notevole quantità di esperimenti sull’uso di microrganismi selezionati, prevalentemente appartenenti alla famiglia di batteri lattici per la prevenzione o il trattamento di varie situazioni patologiche. L’isolamento da latte rancido è stato fatto nel 1878 da Lister, e successivamente sono stati isolati anche dal tratto intestinale. Nel 1889 è stato scoperto il Tissier Bifidobacterium spp. Nel 1900 Moro ha scoperto la Lactobacillus Acidophilus. Secondo G. Reid i probiotici sono stati utilizzati per il sollievo dei disturbi intestinali nel 1906 da Tissier in una tesi di laurea presso l’Università di Parigi. Ilya Ilyich Mechnikov è stato un microbiologo russo, premio Nobel per la Medicina nel 1908.

probioticos investigadorLe prime colture di ceppi di Lactobacillus Casei Shirota sono state eseguite nel 1930 dal Dr. Minoru Shirota (presso il Laboratorio di Microbiologia, Facoltà di Medicina, Università di Kyoto, Giappone). Questo organismo è stato isolato dall’intestino umano ed essendo resistente agli acidi gastrici e biliari può arrivare al’intestino attraverso l’assunzione orale. Nel 1935, il Dr. Shirota ha sviluppato lo “Yakult”, un prodotto caseario a base di L. Casei ceppo Shirota. Shirota ipotizzò che l’assunzione giornaliera di questo microrganismo possa promuovere la salute intestinale e, prevenendo le malattie, prolungare la vita delle persone. Numerosi studi hanno dimostrato che il ceppo L. casei Shirota e prodotti lattiero-caseari realizzati con questo ceppo hanno diverse attività biologiche. Questo ha promosso i ceppi benefici L. casei Shirota e i loro prodotti sono stati chiamati “probiotici”.

Una crescente evidenza, compresi gli studi umani, supporta il ruolo immunomodulante di alcuni ceppi di batteri lattici. Dopo aver acquisito lo status di GRAS (Generally Recognized As Safe), sono entrati nel campo di immunoregolazione di malattie infiammatorie croniche e nella vaccinazione.

Ilya Ilyich Metjnikov (nella foto) è stato il primo scienziato a scoprire gli effetti dei probiotici, anche se il termine “probiotici” in sé non è stato coniato fino al 1965. Metjnikov ha scritto un libro intitolato “Il prolungamento della vita”, nel quale ha individuato l'”autointossicazione” causata da batteri intestinali come la principale responsabile dell’ invecchiamento umano.

Tavola dei microrganismi usati come probiotici

Metjnikov aveva presumibilmente visto la longevità e la salute ferrea di alcuni popoli dell’Europa orientale che consumavano quotidianamente prodotti lattiero-caseari fermentati

Tuttavia i popoli dell’Europa orientale non sono stati gli unici a nutrirsi con alimenti contenenti probiotici nel corso dei secoli: vari popoli in tutto il mondo hanno assunto regolarmente profotti fermentati come il kimchi coreano o il kumis dei nomadi delle steppe prodotti. I batteri lattici (LAB), comprese le specie Lactobacillus, sono stati utilizzati per la conservazione degli alimenti mediante fermentazione per migliaia di anni; essi possono esercitare una duplice funzione, sia come agenti fermentanti degli alimenti sia nel generare effetti benefici sulla salute. A rigor di termini, tuttavia, il termine “probiotico” dovrebbe essere riservato ai microbi vivi che hanno dimostrato in studi umani controllati un beneficio per la salute. La fermentazione degli alimenti aggiunge  aromi caratteristici e riduce il pH, inpedendo la comtaminazione da evenutali agenti patogeni. La fermentazione viene utilizzata in tutto il mondo per il mantenimento di una gamma di materie prime agricole non trattate (cereali, radici, tuberi, frutta e verdura, latte, carne, pesce, ecc.)

Batteri produttori di acido lattico (BAL)

Questa è una classe funzionale di batteri fermentatori non patogeni, non tossicogenici, Gram positivi, caratterizzati dalla produzione di acido lattico dai carboidrati, il che li rende utili per le fermentazioni alimentari. In questo gruppo sono incluse le specie di Lactobacillus, Lactococcus, e Streptococcus Thermophilus. Poiché il tipo Bifidobacterium non produce fermentazione alimentare ed è tassonomicamente diverso dagli altri BAL, di solito non è raggruppato tra questi. Molti probiotici sono anche BAL, ma alcuni probiotici (come alcuni ceppi di E. coli, generatori di spore e lieviti utilizzati come probiotici) non lo sono.

Productos tradicionales i modernos con cepas probióticas

 

  Fermentazione

Si definisce come un processo in cui un microorganismo trasforma gli alimenti in altri prodotti, solitamente attraverso la produzione di acido lattico, etanolo, o altri prodotti metabolici finali. A differenza dei probiotici, la maggior parte dei prebiotici si utilizzano come ingredienti alimentari come ad esempio per biscotti, cereali, cioccolato, creme spalmabili e prodotti latto-caseari. I prebiotici più comuni sono:

  1. oligofruttosio
  2. inulina
  3. Galattoligosaccaridi
  4. Lacttolosio
  5. Oligosaccaridi del latte materno

Il Lattulosio è un disaccaride sintetico usato come medicina per il trattamento della stipsi e encefalopatia a eziologia epatica. L’Oligofruttosio prebiotico (OF) è presente naturalmente in molti alimenti come grano, cipolle, banane, miele, aglio e porri. L’OF può anche essere isolato dalla radice di cicoria o sintetizzato enzimaticamente a partire dal saccarosio. La fermentazione degli OF nel colon dà luogo a un gran numero di effetti fisiologici, tra cui:

  1. Aumento del numero di bifidobatteri nel colon
  2. Aumento dell’assorbimento del calcio
  3. Aumento di peso fecale
  4. Riduzione della durata del transito gastrointestinale
  5. Probabile riduzione dei livelli di lipidi nel sangue

Si presume che l’aumento di colonie di bifidobatteri è benefico per la salute umana grazie alla produzione di composti che inibiscono potenziali agenti patogeni, riducendo i livelli di ammoniaca nel sangue, e producendo vitamine ed enzimi digestivi.

Meccanismi d'azione dei probioticiNonostante il consenso scientifico esistente, non esiste una definizione legale del termine probiotico. I criteri minimi per i prodotti probiotici sono che il probiotico deve:

Nomi di probiotici e loro benefici

  1. Essere specificato per genere e ceppo (la ricerca su specifici ceppi probiotici non può essere applicata a qualsiasi prodotto commercializzato come
    probiotico)
  2. Contenere batteri vivi
  3. Essere somministrato in una dose adeguata fino alla fine della sua vita utile (con minima variabilità da un lotto all’altro).
  4. Aver dimostrato di essere efficace in studi umani controllati.

Dal punto di vista scientifico, la descrizione corretta di un prodotto probiotico come si esprime in etichetta deve contenere:

  1. Identificazione di genere e specie coerenti con la nomenclatura scientifica attualmente riconosciuta
  2. Designazione del ceppo
  3. Conteggio di microrganismi vitali di ciascun ceppo a fine vita utile
  4. Condizioni di conservazione raccomandate
  5. Sicurezza nelle condizioni di utilizzo consigliate
  6. Dose raccomandata, che dovrebbe essere basato sull’induzione del effetto fisiologico
  7. Una descrizione accurata dell’effetto fisiologico, come consentito dalla legge
  8. Informazioni di contatto per la sorveglianza post-commercializzazione.

 

La normale interazione tra batteri intestinali e il loro ospite è un rapporto simbiotico. Si assume che ci sia una importante influenza dei batteri intestinali superiori sulla funzione immunitaria per la presenza di un gran numero di strutture linfoidi organizzate nella mucosa dell’intestino tenue (Placche di Peyer). Il suo epitelio è specializzato per la cattura e il campionamento di antigeni, e contiene centri germinali linfoidi per l’induzione acquisita delle risposte immunitarie. Nel colon, i microrganismi possono proliferare fermentando i substrati disponibile dalla dieta o le secrezioni endogene.

L’intestino è l’organo relazionato alla funzione immunitaria  più importante dell’organismo: circa il 60% delle cellule immunitarie del corpo sono presenti nella mucosa intestinale. Il sistema immunitario controlla risposte immunitarie contro:

–     le proteine della dieta (prevenzione delle allergie alimentari)

–     i microrganismi patogeni

– Virus (rotavirus, poliovirus)

– batteri (Salmonella, Listeria, Clostridium, etc.)

– Parassiti (Toxoplasma)

MECCANISMI DI INTERAZIONE PROBIOTICI/OSPITE

La simbiosi tra flora batterica e ospite può essere ottimizzata da un intervento farmacologico o nutrizionale sull’ecosistema dei microbi intestinali con probiotici o prebiotici.

PROBIOTICI
Benefici immunologici

  1. Attiva i macrofagi locali per migliorare la presentazione dell’antigene ai linfociti B e aumenta sia la produzione locale di immunoglobulina A secretoria (IgA) sia localmente che a livello sistemico
  2. Modula le citochine
  3. Induce diminuzione della risposta agli antigeni alimentariProbióticos y Simbióticos

Benefici non immunologici

  1. Digerisce il cibo e compete con gli agenti patogeni per le sostanze nutritive
  2. Modifica il pH locale per creare un ambiente locale sfavorevole per gli agenti patogeni
  3. Produce batteriocine per inibire gli agenti patogeni
  4. Fagocita i radicali superossido
  5. Stimola la produzione di mucina epiteliale
  6. Incrementa la funzione della barriera intestinale
  7. Compete con gli agenti patogeni per l’aderenza
  8. Modifica le tossine di origine patogena

 Sr. Pascual Martinez

Dietista-Nutrizionista (Mebro dell’Associazione Spagnola dei Dietisti-nutrizionisti), Vitacultore per l’Istituto Spagnolo di Vitacultura e Antroponomia, Master in Musicoterapia Applicata per A.H.A.M.A., Naturopatia e omeopatia per C.E.N.A.C.

Contatto e consultazione: www.lasendanatural.com

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