MICOTERAPIA, OVVERO I FUNGHI MEDICINALI

GANODERMA MICOTERAPIA VITAMINOROccorre distinguere tra Micologia e Micoterapia: la Micologia è la scienza che studia i funghi; si occupa di ricerca sulle caratteristiche dei funghi, di classificazione e di studio delle problematiche legate al loro consumo al fine di prevenire intossicazioni ed avvelenamenti.

I funghi sono organismi molto particolari, non sono animali né piante e costituiscono un regno a parte tra gli Eterotrofi: il Regno dei Funghi.

Molte delle loro caratteristiche li rendono interessanti per il ruolo che potrebbero assumere nella gestione della salute umana e animale, utilizzabili in abbinamento alla nutrizione Ortomolecolare, in una ottimale sinergia.

Da non molti anni è stato coniato il termine “Micoterapia” che si occupa dell’utilizzo dei funghi e dei loro estratti a livello “medicinale”, anche grazie alla divulgazione della Dott.ssa Stefania Cazzavillan, Biologa Genetista e opinion leader in materia, esperta internazionale ed autrice di libri, che mi ha trasmesso la passione facendomi intravedere, tanti anni fa, le potenzialità dei Funghi. Da lì è nato il progetto di trasformare la mia tesi in un libro, scritto per i terapeuti professionisti, per spiegare tutti i meccanismi della medicina funzionale e della naturopatia, applicati alla Micoterapia, dal titolo “MICOTERAPIA IN NATUROPATIA” di S. Cazzavillan e R. Pilia.

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The Iceman

In realtà la “Micoterapia” è un approccio molto antico che risale ad oltre 2000 anni fa con le prime testimonianze ritrovate in Materie Mediche dell’antica Medicina Cinese, seppure l’utilizzo di questi rimedi a sostegno della salute è stato ipotizzato anche nella preistoria, con il ritrovamento di due funghi nel kit medicinale di “Otzi the Iceman”, l’uomo del Similaun, datato 5300 anni fa e ritrovato immerso nel ghiaccio delle alpi Tirolesi nel 1991.  Nella borsa di Otzi sono stati ritrovati funghi con effetto antiparassitario, (il corpo presentava segni di parassiti e anche di agopuntura), segno che le proprietà del fungo “Piptoporus betulinus”,

importante per le sue attività antibiotiche e vermifughe e la massa lanuginosa ottenuta dal fungo “Fomes fomentarius” erano già conosciute nel Neolitico.

Dioscoride, 65 A.C. autore di “De Materia Medica” la prima farmacopea occidentale, descrive un unico fungo medicinale: il Fomitopsis officinalis che veniva utilizzato per il trattamento della tubercolosi.

La prima notizia sull’uso dei funghi in MTC risale al trattato Shen Nong Ben Cao (Divine Farmer´s Materia Medica), scritto nel 250 A.C. (anche se la leggenda lo fa risalire al 28°secolo A.C., le informazioni prima venivano tramandate solo oralmente).

Nello Shen Nong Ben Cao le piante medicinali vengono divise in 3 classi, la più importante delle quali racchiude le piante con azione tonificante dell’organismo, che rafforzano la costituzione piuttosto che trattare la malattia.

  • Lo Shen Nong Ben Cao riporta: “la classe superiore comprende 120 erbe. Sono le erbe dell’imperatore. Controllano il mantenimento della vita… non sono tossiche. L’assunzione anche di grandi quantità per lunghi periodi di tempo non è dannosa. Se uno vuole tonificare il Qi e prolungare la vita senza invecchiare, deve prendere le erbe appartenenti a questa classe…
  • Assieme al Ginseng e all’Astragalo, a questa “classe superiore” appartengono 4 funghi:
    • Ling Zhi o Reishi o Ganoderma lucidum
    • Zhu Ling o Chorei o Polyporus umbellatus
    • Fu Ling o Bukuryo o Poria cocos
    • Dong Chong Xia Cao o Tochukas o Cordyceps sinensis

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      Piptoporus betulinus

I funghi sono stati usati in TCM per millenni sia come nutrizione che come fitoterapia, per benessere e longevità. I Cinesi considerano i funghi essenziali per la pulizia di fegato e reni e li utilizzano nell’alimentazione giornaliera come TONICI del sistema immunitario.

 Il mondo è pieno di funghi! I funghi sono organismi che svolgono un ruolo essenziale nell’equilibrio dell’ambiente, per molte attività produttive (birra, pane…) e per la salute dell’uomo. I frutti ed i cereali vengono fermentati, le piante vengono decomposte, i corpi fruttiferi (comunemente noti come funghi a cappello) vengono raccolti nei boschi ed usati come cibo.

I funghi esercitano un’azione rigenerativa, sia per l’ecosistema che per l’organismo umano. Ecco perché da qualche anno vengono utilizzati per ripulire ambienti inquinati, per rendere più fertile il suolo, per far crescere gli alberi più velocemente, la cosiddetta BIO-Micoremediation, che usa i funghi per ridurre il livello di contaminazione ambientale. I funghi rilasciano specifici enzimi e acidi in grado di degradare le sostanze legnose, ma hanno anche una funzione chelante in grado di rimuovere le sostanze tossiche dall’ambiente.

Massa lanuginosa di Fomes fomentarius

Massa lanuginosa di Fomes fomentarius

Sono in grado anche di proteggere alcune colture da agenti patogeni e stress ambientale, riducendo il consumo di fitofarmaci e fertilizzanti. Come spiega Paul Stamets, sono RIASSEMBLATORI MOLECOLARI.

Il vero fungo è il micelio, la parte vegetativa, una sorprendente struttura caratterizzata da un intreccio di filamenti chiamati ife.

Il micelio è estremamente resistente all’attacco dei microrganismi patogeni e può vivere centinaia di anni.

Quello che si raccoglie come “fungo” è la fruttificazione, limitata e temporanea, di quella intricata ed invisibile rete di filamenti sotterranei chiamati micelio.

Il CORPO FRUTTIFERO costituisce la fruttificazione del micelio che entra in fase riproduttiva: produce e distribuisce le spore nell’ambiente. Il micelio ricopre buona parte del suolo.

  • È considerato la più vasta entità biologica sul pianeta – alcuni miceli coprono più di 20.000 acri (1 acro = 4046 m2 circa)
  • Crescono di circa 5 cm2 al giorno – è uno Tsunami silenzioso che influenza tutti i sistemi viventi e gli ecosistemi.
  • Più specie di miceli si intersecano fra loro nel sottosuolo – si tratta di un “internet” terrestre
  • Sono stati scoperti miceli di età superiore ai mille anni.
  • Il più vecchio e grande micelio scoperto, appartenente ad un unico organismo, è stato identificato in Oregon, negli Stati Uniti, e appartiene ad un fungo chiamato Armillaria ostoyae, datato 2.200 anni e che si estende per 9.700 chilometri quadrati, pari alla somma di oltre 1350 campi da calcio!

Armillaria Giganten

Le malattie delle piante, notoriamente, non affliggono gli umani, mentre lo fanno quelle dei funghi.

Poiché umani e funghi condividono analoghi antagonisti microbici, quali Escherichia coli, Staphylococcus aureus, e Pseudomonas aeruginosa, gli umani possono beneficiare delle strategie difensive naturali dei funghi.

I funghi producono antibiotici per combattere i microrganismi ed innescano meccanismi di immunità aspecifica.

RICAPITOLANDO MICOTERAPIA

In virtù dell’azione recettoriale, i funghi sono considerati degli ADATTOGENI: possono essere usati sia in caso di IPER-FUNZIONE O DEREGOLAZIONE del sistema immunitario (allergie, infiammazione, malattie autoimmuni), che nei casi di IPO-FUNZIONE O DEPLEZIONE (malattie oncologiche, immunosoppresione).

La maggior parte degli studi scientifici è orientata al trattamento delle malattie degenerative, tuttavia, da un punto di vista più naturopatico, è molto efficace e utile l’utilizzo dei funghi nella prevenzione delle malattie.

Il regno dei funghi è anche una vera e propria farmacia, dall’importante potere curativo – come i cinesi, e non solo loro, ci insegnano da millenni. Un patrimonio di conoscenze che in questi anni la scienza ha cominciato a far proprio. La MICOTERAPIA è nuova branca della fitoterapia che apre promettenti indirizzi di ricerca, soprattutto in materia di prevenzione e cura di tumori e malattie degenerative.

C’è moltissimo materiale pubblicato sull’utilizzo in patologia, ma molto poco sulla prevenzione a livello individuale e sul fatto che in prevenzione è importante preparare il terreno a ricevere questi potenti rimedi per ottenere risultati migliori; è un lavoro personalizzato e consigliato da un Medico o un Naturopata preparato, che sa come evitare “crisi di recupero”, spesso interpretate come effetti collaterali, mentre invece è l’organismo che tenta di recuperare da un problema.

Alcune delle sostanze prodotte dal metabolismo secondario dei funghi hanno proprietà medicinali, soprattutto antibiotiche (es. penicillina) molto usate dalla medicina occidentale, altre potranno forse essere impiegate nella lotta ai tumori. Pochi sanno che la Ciclosporina, l’immunosoppressore che ha cambiato la storia dei trapianti, è stata estratta dal Tolypocladium inflatum, dal fungo Cordyceps subsessilis.

Continuando con gli esempi, lo Shiitake, o Lentinus edodes, è usato da sempre in MTC per curare raffreddore, influenza, morbillo e bronchite; in oriente viene estesamente impiegato per la prevenzione e cura di ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia e come potente tonico di fegato e reni.

Nel 1969, Chihara e coll. isolarono un polisaccaride idrosolubile con azione antitumorale dal corpo fruttifero di Lentinus edodes.

Non ben assorbibile per OS, ma iniettato direttamente intratumorale, provoca necrosi massiva del tumore.

(Effects of lentinan on colorectal carcinogenesis in mice with ulcerative colitis. Mitamura T, Sakamoto S, Suzuki S, Yoshimura S, Maemura M, Kudo H, Medical Research Institute, Tokyo Medical and Dental University, Tokyo, Japan)

GIAPPONE KRESTIN ANTICANCRO MICOTERAPIA

In Giappone e poi in Cina vennero estratti rispettivamente il PSP e il PSK dal fungo Coriolus (Trametes) versicolor, a cui seguì l’approvazione del PSK in Giappone per l’uso in un certo numero di patologie oncologiche; nel 1990 il PSK copriva il 25% dei farmaci antitumorali, tra cui il Krestin.

La ricerca sui funghi medicinali da parte della medicina allopatica si è focalizzata sull’isolamento e studio di composti farmacologicamente attivi in grado di esercitare un’azione terapeutica.

  • Il numero di specie conosciute di macrofunghi si aggira attorno a 14.000, ma si stima che sulla Terra vi siano 140.000 specie

SOLO IL 10% È CONOSCIUTO

  • Assumendo che i funghi con potenziale farmacologico siano il 5% à 7000 specie sconosciute potrebbero costituire un beneficio per la salute umana
  • Attualmente si conoscono almeno 270 specie di funghi con diverse proprietà terapeutiche (antiossidanti, antiipertensive, ipocolesterolemizzanti, epatoprotettive, antifibrotiche, anticoagulanti, antidiabetiche, antinfiammatorie, antivirali e antimicrobiche).
  • Più di 50 specie evidenziano attività antineoplastica “in vitro”, circa 20 sono stati studiati clinicamente su modelli umani “in vivo”, tutti sono non tossici e ben tollerati. (The pharmacological potential of mushrooms. U.Lindequist, THJ.Niedermeyer, WD.Jülich. eCAM 2005. Vol.2(3): 285-299)

Molti studi sulla Micoterapia sono attualmente in corso, con sperimentazioni anche in ambito ospedaliero e universitario. Tuttavia anche se la maggior parte degli studi scientifici viene effettuata in situazioni patologiche importanti, il modo più efficace di utilizzare i funghi è in prevenzione. Ciò vale particolarmente in un contesto naturopatico e costituzionale, nel quale l’obiettivo principale è “prevenire sostenendo le potenzialità innate di autoguarigione dell’organismo”.  Seguirà un articolo che spiegherà il meccanismo di funzionamento recettoriale dei funghi e come e perché è possibile potenziarli con la Nutrizione Ortomolecolare. Un potente fungo è il Reishi, ovverosia il Ganoderma Lucidum, di cui parleremo prossimamente.

Rosanna Pilia 

Naturopata, Specializzata in Naturopatia Costituzionale Integrata, Micoterapia, Floriterapia, Iridologia.

sito internet: www.rosannapilia.com

email: rosanna.pilia@gmail.com

 

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