MICOTERAPIA: l’importanza della qualità dei funghi medicinali

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Abbiamo parlato, nel precedente articolo sul Blog di Nutrizione Ortomolecolare, di cosa sia la Micoterapia e abbiamo curiosato sulla loro storia, dai tempi antichi fino ad oggi. I funghi medicinali stanno conquistando una grande importanza nel mercato degli integratori. Moltissime aziende stanno inserendo prodotti che contengono Reishi, Cordyceps, Hericium, e il pubblico finale, oltre che i professionisti della Salute, si trovano a dover scegliere tra centinaia di prodotti.

La difficoltà nasce dal fatto che in etichetta vengono riportate informazioni generiche, o parziali, e spesso l’utilizzatore usa il prezzo finale come modalità di scelta. Purtroppo, per poter considerare il prodotto sicuro ed efficace, occorre avere informazioni di fondamentale importanza, innanzitutto sulla percentuale e sulla parte del fungo utilizzata (micelio, corpo fruttifero o estratto secco), che hanno azioni molto diverse, come spieghiamo nel libro “Micoterapia in Naturopatia” di Stefania Cazzavillan e Rosanna Pilia.

Vediamole brevemente:

  • Micelio: È la parte “adattogena” del fungo che favorisce il ripristino dell’omeostasi. È il fungo “in potenza” con effetto di regolazione sulla persona sulla intera rete PNEI (psico-neuro-endocrino-immunologia).
  • Fungo intero: Anche questa parte conserva tutte le sostanze in modo sinergico ed ha un’azione adattogena. La “signatura” (forma, colore …) permette di valutare il tropismo organico del fungo (loggia, chakra, meridiano, organo).
  • Estratto: Viene ottenuto attraverso processazioni che concentrano determinati principi attivi. Hanno il vantaggio di non dare origine ad eventuali intolleranze e di essere “neutri” per l’intestino. La maggior parte degli studi in vitro e su modelli animali è effettuata sugli estratti per la loro solubilità. Ciò non toglie efficacia al fungo intero o al micelio, semplicemente non possono essere utilizzati in tali contesti per la loro insolubilità. L’effetto espletato è per lo più sul sistema immunitario.

Inoltre, ciò che occorre assolutamente conoscere, per poter scegliere con accuratezza i funghi da utilizzare per la salute, sono:

  1. provenienza
  2. selezione dei ceppi
  3. modalità di coltivazione
  4. processi di essiccamento
  5. parte del fungo utilizzata
  6. processazione
  7. controlli, quali:
  • metalli pesanti
  • inquinanti chimici/xenobiotici
  • micotossine
  • radioattività
  • % di fungo rispetto al cereale

La coltivazione di funghi destinati ad un uso medicinale oltre che alimentare prevede diverse operazioni:

  • selezione dei ceppi (genetica) – il ceppo scelto deve avere una genetica sicura per assicurare la presenza dei composti attivi previsti per quel fungo; il produttore deve avere una sorta di “banca” per assicurare continuità e qualità;
  • coltivazione biologica su terreni/substrati privi di sostanze tossiche, metalli pesanti, … I funghi sono chelanti, una sorta di “spugne” in grado di assorbire sostanze inquinanti, metalli pesanti e atomi radioattivi dal terreno o dal substrato. Diventa particolarmente importante il controllo dell’area di produzione; funghi coltivati in Paesi senza rigidi controlli, mettono a rischio la salute, invece che essere utili, diventa quin
    di fondamentale affidarsi ad una azienda seria che utilizza funghi di provenienza Europea, o Made U.S.A. e dotati delle certificazioni d’eccellenza e sicurezza.
  • corretta essicazione e processazione (controllo della temperatura e dell’umidità, ambienti non adeguati, contaminazione batterica o virale, formazione di muffe e micotossine). Il fungo ha una forte umidità: se l’essiccazione non è effettuata correttamente (bassa temperatura e bassa umidità) vi è il rischio di crescita di muffe con conseguenze anche molto gravi per la salute umana.oyster mushrooms grow on a mushroom farm

Ci sono quindi una serie di accorgimenti da adottare per la scelta dei funghi da utilizzare a scopo “terapeutico”.

Non ci stancheremo mai di ripeterlo: “I funghi sono potenti nel bene e nel male!”

Innanzitutto, come detto appena sopra, è importante conoscere la provenienza e la modalità di coltivazione: la crescita in ambienti inquinati può sottoporre a tossicità l’organismo e sovraffaticare gli organi emuntori, deputati all’eliminazione tossinica.

I funghi, come ben noto, accumulano radioattività, ma la troveremo nel prodotto finale solo se atomi radioattivi sono presenti nel terreno in cui essi vengono coltivati: la radioattività non viene “assorbita dall’aria”! Ancora una volta e a maggior ragione dovremo quindi essere informati circa la provenienza geografica e, nel caso di aree a rischio, se sono cresciuti all’esterno o in ambiente protetto e controllato.

L’igroscopicità dei funghi li rende un terreno fertile per la crescita di muffe, molte delle quali producono micotossine che possono danneggiare il fegato. Le micotossine sono composti tossici prodotti da diversi tipi di microfunghi, appartenenti principalmente ai generi Aspergillus, Penicillium (P. rugolosum, P. brunnem, …), Byssoclamys (B. nivea, B. fulva, …), Gerfusarium (F. trienetum, …) e Fusarium. In particolari condizioni ambientali, quando la temperatura e l’umidità sono favorevoli, questi funghi proliferano e possono produrre micotossine.Oyster-mushroom-4

Una tossina tristemente famosa è quella prodotta da Aspergillus (specialmente A. flavus), che in coltura forma colonie di colore variabile dal giallastro al verdastro-brunastro. Le colonie si sviluppano già con umidità del 13% e producono aflatossine altamente tossiche e cancerogene. Alcune micotossine da microfunghi, come la ciclosporina (da Tolypocladium inflatum) e la penicillina (da Penicillium notatum), sono molto conosciute in quanto potenti farmaci utilizzati in medicina.

Per questo motivo la processazione e l’essiccazione dei miceli e dei funghi deve essere effettuata in condizioni adeguate, controllate e ottimizzate, di temperatura e umidità.

Devono essere poi eseguiti controlli sul contenuto di metalli pesanti, xenobiotici, radioattività e micotossine. Tutti i fattori sopra esposti sono fondamentali affinché il consumo sia sicuro per la persona.

C’è poi tutta un’altra serie di variabili, che devono essere considerate in quanto possono ridurre l’efficacia di azione dei funghi.

Buona parte dei funghi esistenti in commercio sono preparati da micelio essiccato: il fungo viene inoculato in sacchetti di cereali e cresce nutrendosi di essi. I cereali possono essere con o senza glutine: è fondamentale saperlo perché l’intolleranza al glutine, la gluten-sensitivity e la celiachia sono problematiche in aumento in questo periodo storico. Terreni di crescita privi di glutine sono quindi preferibili.

Medicinal-Mushrooms-Ancient-Knowledge-Modern-Healing-Reishi1La crescita su cereale inoltre, per motivi meramente commerciali, può essere fermata prima che i cereali siano completamente consumati dal micelio: ciò comporta che nel prodotto finale potremo avere una percentuale di cereale ancora presente, che può andare dal 60-70% al 2-3 %, a seconda del tempo concesso al fungo per “decomporre e riassemblare” il substrato di crescita. Prima si ferma la crescita, maggiore sarà la quantità di cereale presente rispetto al fungo nel prodotto finale: di conseguenza sarà necessario ricorrere a dosaggi di prodotto finale superiori per ottenere lo stesso effetto di un preparato contenente quasi il 100% di fungo. Non solo, il cliente pagherà al prezzo del fungo, del cereale! L’indicazione generica “titolato al 30% di betaglucani” non garantisce che siano estratti da fungo, invece che da cereale, e nell’assorbimento intestinale, i betaglucani ramificati del fungo si comportano in modo molto diverso dai cereali. La caratteristica principale dei polisaccaridi fungini, come abbiamo detto, è la presenza di legami β-glicosidici che l’organismo umano non ha la capacità di scindere e che quindi non può utilizzare come cibo ai fini della produzione di energia cellulare (ATP). Tali polisaccaridi (β-glucani) sono caratterizzati da un alto peso molecolare e una complessità strutturale particolarmente elevata, maggiore rispetto ai β-glucani contenuti nelle alghe, nell’orzo, nell’avena e in altri composti naturali. Si tratta in particolare di catene lineari e ramificate con legami β-(1→3), e β- (1→6).

Maggiore è la frequenza delle catene laterali, maggiore è la capacità di induzione della risposta immunitaria.

Complessità e alto peso molecolare assicurano un’elevata potenza di azione, ma soprattutto una enorme capacità informazionale. L’azione dei β-glucani si esplica infatti a livello recettoriale, ossia si legano a recettori presenti sulla superficie delle cellule e, attraverso il legame, attivano cascate intracellulari di segnale che inducono l’espressione del nostro DNA in risposta alle sfide che l’organismo incontra.

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Diventa evidente quindi avere la massima sicurezza del prodotto che si intende consigliare o utilizzare, non solo per indurre una risposta per migliorare la salute, ma soprattutto per non avere pesanti effetti collaterali dovuti ad un prodotto che non rispetta le caratteristiche elencate sopra. Meglio ancora, se oltre alla garanzia di coltivazione biologica, certificata Vegan e Gluten-free, abbiamo la possibilità di scegliere formulazioni che sinergizzano micelio, corpo fruttifero ed estratto secco in percentuali diverse, a seconda del fungo e dell’effetto che vogliamo raggiungere; molto utile avere anche prodotti più “veloci” nell’azione, se possiamo scegliere alcune formulazioni con funghi medicinale, a cui sono stati aggiunti estratti secchi di piante, vitamine, minerali, il tutto garantito da materie prime di qualità e valutate dal Comitato Scientifico. Nel prossimo articolo, vedremo di capire i meccanismi biochimici ed energetici dei funghi, e come sinergizzarli con la nutrizione ortomolecolare, per poi affrontare vari utilizzi nelle patologie e in prevenzione. Se avete argomenti su cui desiderate leggere un approfondimento, o domande, potete lasciarle nei commenti e sarò lieta di rispondere!

Rosanna Pilia 

Naturopata, Specializzata in Naturopatia Costituzionale Integrata, Micoterapia, Floriterapia, Iridologia.

sito internet: www.rosannapilia.com

email: rosanna.pilia@gmail.com

 

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