LE CANDIDE E ALCUNI RIMEDI ANTIFUNGINI NATURALI

Negli ultimi due decenni, le infezioni fungine opportunistiche hanno avuto un impatto importante e hanno significativamente influenzato la salute e il benessere della popolazione, suscitando un crescente interesse nella comunità medica e scientifica.

CANDIDA VITAMINOR

Esiste un’ampia varietà di microrganismi che fanno parte della flora commensale umana, conferendo, nella maggior parte dei casi, benefici all’ospite. Tuttavia, in caso di crescita eccessiva, influiscono sul benessere degli individui, con coseguenze nei casi più gravi addirittura potenzialmente letali. Le infezioni da Candida sono considerate le infezioni da fungo più diffuse in tutto il mondo e le specie Candida, in particolare la Candida albicans, sono le più frequenti. Tuttavia, altre specie di Candida sono state trovate in individui infetti. La colonizzazione dell’organismo da parte di queste specie inizia alla nascita, in particolare a livello gastrointestinale, urinario e respiratorio. Sebbene riconosciute come la quarta causa di infezioni sistemiche, queste specie non sono esclusivamente responsabili delle infezioni nosocomiali e sono presenti anche nella popolazione sana. L’uso indiscriminato di antibiotici ha dimostrato di essere uno dei principali fattori predisponenti; oltre a distruggere la flora intestinale responsabili per prevenire la crescita di altri microrganismi patogeni, gli antibiotici sopprimono il sistema immunitario e, cosa ancora, più grave, provocano la comparsa di ceppi resistenti, impedendo l’efficacia di questi e di altri agenti antimicrobici. Questa situazione risulta essere un circolo vizioso: maggiore è la prescrizione di antimicrobici, maggiore è la soppressione immunologica e, di conseguenza, maggiore è la vulnerabilità dell’organismo alle infezioni. A questo punto, i fattori nutrizionali svolgono un ruolo preponderante. Le diete ricche di zucchero e povere di fibre alimentari, il consumo di alcol, latte e latticini e altri alimenti contenenti funghi/lieviti, si distinguono tra i principali fattori di rischio legati all’alimentazione. Tuttavia questo tipo di infezione può essere favorita da  altri fattori come disfunzioni organiche, malattie di base, deficit nutrizionali, cambiamenti nelle secrezioni digestive, o in pazienti poli-medicati colpiti a livello del sistema immunitario (cioè pazienti allergici, pazienti immunocompromessi con malattia infiammatoria intestinale – morbo di Crohn, malattia celiaca, etc. ).

Data la vasta gamma di fattori predisponenti, le candidosi dovrebbero essere intese come sindromi mediche complesse, quindi l’intervento terapeutico dovrà concentrarsi su diversi aspetti. Uno dei più importanti è il cambiamento delle abitudini alimentari e un’adeguata igiene personale. Indubbiamente, la prevenzione è il trattamento più efficace, permettendo un controllo dei fattori causali. Inoltre un intervento rapido ed efficace è essenziale nell’infezione attiva. Considerando la crescente evidenza di resistenza antimicrobica, anche a dosi elevate, sono essenziali altre alternative più efficaci, sicure e al tempo stesso prive di effetti avversi.

La terapia complementare ha lo scopo di ridurre le specie di Candida a valori adeguati e controllabili e di aiutare il corpo nel suo lavoro di eliminazione e difesa. Nella medicina popolare l’uso di piante e altre sostanze naturali in forma di preparati botanici, risalenti dalla preistoria a causa dei loro effetti terapeutici, bioregolatori e psicoattivi. Anche se, con lo sviluppo industriale e il passare del tempo, l’uso di piante medicinali è diventato secondario e l’uso di composti sintetici ha preso il sopravvento, è stato osservato un crescente interesse nello studio della bioattività delle piante in diverse aree di studio. Nonostante tutti questi progressi, le potenzialità di molte altre piante rimangono sconosciute, così come i principi attivi responsabili di questi effetti e dei loro meccanismi di azione.

Misure terapeutiche

 

Per quanto riguarda le misure terapeutiche, oltre al già citato (dieta e nutrizione, un’adeguata igiene personale e la stimolazione del sistema immunitario), queste comprendono il garantire una funzione epatica adeguata e la stimolazione dgli organi emuntori per la detossidificazione da agenti tossici . Inoltre, dovrebbe essere implementata una terapia antifungina naturale appropriata per ogni particolare situazione. Tra i composti naturali più comunemente utilizzati come agenti antifungini troviamo:

  • le piante contenenti berberinaROSMARINO VITAMINOR
  • acido caprilico
  • probiotici, in particolare Lactobacillus acidophilus, Bifidobacterium bifidum, Streptococcus thermophilus, Lactobacillus bulgaricus
  • estratto di semi di pompelmo
  • aglio
  • olio essenziale di tea tree
  • origano
  • timo
  • menta
  • rosmarino
  • propoli
  • zenzero
  • cannella.

In alcune situazioni, se il sistema immunitario è compromesso, è essenziale supportare la funzione della ghiandola del timo integrando con frazioni polipeptidiche. Inoltre, siccome i deficit nutrizionali sono molto comuni, in particolare per quanto riguarda zinco, magnesio, selenio, acido folico, vitamina B6 e A e acidi grassi essenziali, l’uso di formule ad alta potenza che contengono sostanze nutritive in dosi ortomolecolari sono cruciali.

Sebbene nella maggior parte dei casi questo intervento terapeutico sia efficace, è necessario effettuare una nuova valutazione per garantire una completa eradicazione dell’infezione. La prescrizione di farmaci antifungini può essere fatta ma solo se necessario, riducendo al minimo il tempo e le dosi utilizzate.

Spesso, se la terapia antifungina è efficace, sarà possibile  il verificarsi della reazione Herxheimer ( “die-off”) a causa della grande quantità di microorganismi uccisi in un breve lasso di tempo: siccome il corpo non è in grado di rimuovere tutte le tossine prodotte (fungine e particelle antigeni cellulari) ne viene assorbita una grande quantità, e si manifesta così una sintomatologia caratteristica.

ZENZERO VITAMINOR

In questa situazione è consigliabile ridurre le dosi di farmaci prescritti, aumentandole gradualmente in base alla tolleranza del paziente. Allo stesso tempo, misognerebbe supportare efficacemente la funzione epatica e promuovere la disintossicazione del corpo, senza mai dimenticare che il successo della terapia dipende in gran parte da buoni consigli e da un monitoraggio della dieta.

Natália Martins

Nutrizionista, Naturopata e Ricercatrice (fitoterapia e bio-attività dei prodotti naturali)

Centro de Engenharia Biológica, Universidade do Minho – Portogallo

Email: natalia.martins@ceb.uminho.pt

Url: http://ceb.uminho.pt/People/Details/5141ce14-bb95-4c3c-8361-4c26ddad2e21

Trad. it. Giorgio Carducci

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